martedì 17 novembre 2020

 



Nuovo commento su "L'Ors di Pani - PierArrigo Carnier"

Posta in arrivo

YouTube noreply@youtube.com Annulla iscrizione

17 nov 2020, 19:58 (6 ore fa)
me
Youtube Logo
Elena Candolini ha commentato il tuo video
Elena Candolini
Libro interessantissimo! Entusiasmante Caro A modo suo profondo! Questo video non fa che confermare la bontà delle mie impressioni. Tanta tanta emozione! Grazie

domenica 15 novembre 2020

 


IN RELAZIONE AL VIDEO DAL TITOLO LA REPUBBLICA DELLA CARNIA E DELL' ALTO FRIULI. UNA STORIA DI LIBERTA', A CONTESTAZIONE DEI SOSTANZIALI CONTENUTI DEL MEDESIMO, NELLA VESTE DI STORICO, GIORNALISTA, TESTIMONE DEL TEMPO ED AUTORE DI VARIE PUBBLICAZIONI EDITE DALLA MURSIA-MIANO SULL' ARGOMENTO RESISTENZA, PUBBLICO L' INTERVENTO SEGUENTE.

Cari amici e lettori, ho condiviso il video di cui sopra, assolutamente non per approvare i contenuti ma per esercitare, come storico, il diritto democratico di contestazione e critica. La proclamazione di un un territorio libero della Carnia, nell' estate 1944, iniziativa di Mario Lizzero comandante partigiano che rispetto analogamente ai rivoluzionari Gracco, Mirko e Katia, Grifo ed altri, cosa diversa dal concetto di resistenza, nel momento dei grandi rastrellamenti tedeschi di fine estate 1944, che schiantarono l' attività partigiana, allo scopo di ottenere aiuti via aerea con dei lanci di forze e mezzi dall' organizzazione partigiana iugoslava di Josip Broz Tito e dai sovietici che si trovavano con l' Armata Rossa attestati sulla Vistola di fronte a Varsavia ( tengo fermo sull' argomento un mio libro in bozza da pubblicare...). In tal senso, tramite la missione alleata accreditata presso la Garibaldi, furono inviate richieste di interventi mediante ricetrasmittente, ma che non ebbero risposta alcuna. I russi ed anche gli slavi di Tito avevano in, quel periodo, ben altri problemi a cui pensare e in quanto ai russi nemmeno intervennero in quel momento nella sollevazione di Varsavia.... La messinscena partigiana della Carnia, a questo punto quindi si spense. Sono carnico, ho 94 anni, nato e vissuto in Carnia fino al 1962 e, nel periodo dell' attività partigiana, fui testimone di vicende importanti a fianco di DE ANTONI industriale., membro di rilievo del C.L.N. (COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE) "VAL GORTO". Conosco la verità. Come già precisato i grandi rastrellamenti tedeschi, di fine estate autunno 1944, travolsero la resistenza. Non vi fu affatto, in quel periodo, il rinforzo di arruolamenti nelle file partigiane di cui si parla nel video e le residue forze, piccoli nuclei della Garibaldi, si rintanarono in località isolate e nei paesi mentre l' Osoppo, in esecuzione alle disposizioni del maresciallo britannico Alexander si sciolse, lasciando in essere qualche decina di elementi fra i quali quelli che si ritirarono a malga Porzus, dei quali poi conosciamo la fine. Contemporaneamente al crollo resistenziale, a fine estate 1944, i carnici a migliaia, stremati dalla fame in seguito alla chiusura di ogni rifornimento alimentare, per punizione da parte tedesca, intrapresero a piedi, a migliaia il calvario attraverso il valico di Monte Rest, recandosi nel Friuli e nel Veneto per procurarsi risorse alimentari, granaglie etc. Tra questi c' erano i miei genitori !!! Riassumendo la situazione,
con riferimento al periodo fine estate 1944-primavera 1945, la Carnia era soggetta alla sovranità tedesca, proclamata nel settembre 1943 dai tedeschi e motivata da ragioni strategiche di sicurezza previste per i valichi di confine (Coccau-Tarvisio e Brennero-Bolzano) in caso di ritirata delle due armate tedesche, 10a - 14a e delle forze di retrovia, scese in Italia contro gli alleati sul fronte sud, con pieno consenso italiano a livello di governo. La situazione della sovranità tedesca in Carnia, dal punto di vista militare, consisteva in notevoli forze tedesche insediate a Tolmezzo, pronte per l' attuazione di qualsiasi intervento armato repressivo in caso di atti anti tedeschi, come avvenne nel luglio 1944 con l'azione punitiva sulle malghe di confine col Reich (Austria) ed in val But, operazione su cui fu realizzato un video da buttare, per il contenuto dilettantistico accomodante non veritiero, pagato con denaro pubblico...!!!. Un presidio stabile tedesco di forze collaborazioniste turkestane si trovava a Sauris ed un secondo, molto consistente, costituito da oltre un battaglione della Waffen SS. Gebirgs Division Karstjager, fu insediato nell' agosto 1944 in val d' Aupa, valle collaterale sulla destra della val Canale, in seguito ad insistenti suppliche di quella popolazione rivolte al competente Comando tedesco di Pontebba, stanca e prostrata dalle angherie, prepotenze e ruberie partigiane. A Buzzi Sivio, cittadino della val d' Aupa, come precisato a pagina nr. 178 del mio libro "Lo sterminio mancato"_Mursia, Milano 1982 e riedizioni successive, fu asportata l' intera stalla e cioè 21 vacche ed un mulo, rilasciando dei buoni cartacei con timbri partigiani che poi, a fine guerra in sede processuale a Venezia, risultarono falsi per cui il Buzzi non ebbe alcun indennizzo. Tralascio di riferire altre vergognose vicende partigiane. La versione Repubblica della Carnia o Carnia Libera meriterebbe un grosso mio intervento per rendere verità ai fatti ed evidenziare qual' era l' effettiva consistenza partigiana fatta lievitare nel dopoguerra da una storiografia di comodo, senza negare, da parte mia, il riconoscimento di propositi insurrezionali intesi a raggiungere auspicabili fini di ristrutturazione sociale. Ciò che mi sembra intollerabile è lo sforzo di voler far credere, ingannando le nuove generazioni, ciò che non è assolutamente esistito, cercando di imprimere all' azione partigiana un' immagine patriottica su unanime supporto della popolazione, quando invece la popolazione tenne un comportamento assolutamente agnostico staccato, quale conseguenza al clima iniziale dell' insurrezione partigiana ( nel Tribunale di Tolmezzo-Sezione penale, a fine guerra esistevano oltre 350 istanze di denuncia per omicidi, furti e prepotenze partigiane). La prevalente immagine partigiana non era patriottica bensì politica e di sinistra, tant'è che nel diario della Divisione Garibaldi, di cui conservo l' originale stampato dalle Grafiche Carnia a Tolmezzo nel 1945, documento che mi è caro, si scrive in premessa.. :<< Vogliamo di questo movimento rivoluzionario che non ha precedenti nella storia del nostro popolo fare una rapida esposizione......>>. Cari signori, amici e lettori, quello che voglio dire come testimone del tempo e come storico è che, certe affermazioni finalizzate a presentare l' aspetto resistenziale ritoccato in un bamboleggiamento con stridenti affermazioni non vere e quindi inventate, in certo senso è bambinesco e fa pena. Siamo quindi fuori da una serietà intellettuale e storica. I tedeschi hanno perduto la guerra ma, essendo un popolo serio, non hanno accampato spiegazioni giustificanti col fine di falsare il loro programma strategico ed attenuare il loro operato. Sono rimasti con onore nella posizione di perdenti, mentre noi da perdenti siamo diventati vincitori e le colpe sono sempre degli altri. So che queste mie precisazioni sono un grido nel deserto perchè tutti stanno alla finestra e ti dicono bravo, ma quando si tratta di assumere una posizione concreta e pubblica, a tuo favore, si girano dell' altra parte. Non ci sono più uomini salvo rarissime eccezioni. Poi mi permetto di aggiungere non vi sono forze intellettuali preparate con cognizione di causa .Quello che faccio lo sento dovuto per stimolo di coscienza. Io ero amico e confidente dell' "Ors di Pani" che seppur d'aspetto selvaggio, era un grande uomo !!! Mi consola il fatto di avere conosciuto ed essere stato stimato da grandi personaggi quali Erich Rajakowitsch. avvocato, uomo del III°Reich, il grande regista Fred Zinnemann quattro premi Oskar con cui lavorai, il Voivoda serbo filo monarchico Momcilo Diuijc, il presidente della Comunità serbo-ortodossa di Trieste Dragoliub Vurdelia ed altri, e di essere stato stimato, per il mio libro "Lo sterminio mancato", dalla Suprema corte di giustizia di Israele" che inviò una missione guidata dal giudice israelita Michael Horowitz a conoscermi. 15 novembre 2020.
Tu, Laura Zanardo e 1 altra persona
Commenti: 2

 






Egrego Giovanni Maressi,

rispondo  a quanto mi scrive, diciamo a caldo. Assume evidenza che la divisione Cacciatori delle Alpi II Battaglione, è una traduzione accomodante generica italiana, lì per liì, fatta da suo padre ai britannici in condizione di prigioniero, mentre l' esatta traduzione della Karstjaeger è  " 24a divisione Cacciatori del Carso" poi riformata in Brigata su decisione di Himmler, comandata inizialmente da Brand..
Villa del Nevoso si trovava nel Golfo del Quarnaro - Istria.
L' unità Karstjager formata a Pottenstein (Germania) con progetto di essere  paracadutata nel Caucaso con funzioni molto importanti. Fu invece poi, in relazione alle intese italo-tedesche di Tarvisio (1943), di un appoggio tedesco al fronte sud contro gli alleati,  destinata in Italia. Proveniente dall' Austria superò il confine di Coccau accolta trionfalmente dalla popolazione tedescofona di Camporosso-Boscoverde-Malborghetto. Con la resa separata italiana, dell' 8 settembre 1943, fu la Karstjaeger a chiedere la resa ai presidi italiani di Pontebba-Ugovizza e Tarviisio. Quest' ultimo però resistette perciò fu attaccato con conseguente battaglia equindi cedette, vittime da entrambe le parti. La divisione  comunque  stabilì l' insediamento ad Ugovizza, Malborghetto Pontebba, Tolmezzo con dislocazione  di distaccamenti nel Friuli ed assunse,  assieme alla 188a divisione Jaeger della Wehrmacht del generale Kubler,  funzione primaria nella lotta antipartigiana, estesa dalla Carnia all' Istria. La Karstjaeger condizionò effettivamente la lotta partigiana, quale unità modello per concezioni tattiche avanzate e sistema di mobilita in quanto aveva autonomia decisionale e quindi era sganciata dal sistema gerarchico. Altamente apprezzata da Hitler, mi è noto che, della stessa, gli alleati presero cognizione con interesse. Personalmente conobbi diversi ufficiali tra i quali lo Sturmbannfuehrer SS. Josef Berschneider che per un periodo comandò l' unità. Un battaglione della stessa, fu destinato nell' estate 1944 a presidiare la Val d' Aupa, a nord-ovest di Pontebba in accoglimento, da parte del comando,  delle suppliche della popolazione stanca di subire angherie prepotenze e furti da parte dei partigiani della Garibaldi ed Osoppo.  Al valligiano Buzzi Silvio, della val d' Aupa,  i parrtigiani comunisti della val d' Incaroio, prelevarono 21 vacche ed un mulo, rilasciandogli dei buoni che poi, in sede processuale a fine guerra,  risultarono falsi per cui non ebbe alcun indennizzo.
 In relazione alla nota che suo padre appartenne al II° Battaglione della Cacciatori delle Alpi se questo i realtà corrisponde invece alla Karstjager come è lecito presumere, detto II° battaglione assieme al IV° era stazionato a Pontebba al comando dello Sturmbannfuehrer SS. Erich Kuhpantner, ufficiale stimatissimo che conobbi personalmente, volontario nelle Waffen SS., presente su vari fronti ed altamente decorato. Fui anche suo ospite nel dopo guerra, assieme a mia moglie in Germania . Lo  ricordo in uno dei miei libri dal titolo  "Lo sterminio mancato" - Mursia,Milano 1982 con successive riedizioni. Si tratta di libro i cui contenuti destarono l' interesse dello storico Gerald Fleming dell' Università di Oxford e della Suprema Corte di Giustizia di Israele che, previe intese con me,
 tramite l' Ambasciata d' Italia di Tel Aviv,  inviò una missione ad incontrarmi nella mia residenza di Porcia di
Pordenone. Nel libro riferisco anche sulla Risiera di San Sabba-Trieste che non fu affatto campo di sterminio ma semplicemente di transito.
Chiudo qui ritenendo quantomeno di avere aperto uno spiraglio su quel periodo denso di vicende.
Porgo saluti cordiali

13 novembre 2020                                           CARNIER PIER ARRIGO

mercoledì 28 ottobre 2020

CARNIER PIER ARRIGO

RIUNIONE DI UDINE DEL 30 APRILE 2019  AULA GUSMANI DI PALAZZO ANTONINI, PER TRATTARE L' ARGOMENTO DEL CARTEGGIO CIONI-NIGRIS RIFERITO AL PERIODO DELLA GUERRA PARTIGIANA IN CARNIA 1944-1945


Fin dagli anni settanta (1970) ero in possesso e quindi a conoscenza dell' intero carteggio sell' ing. Cioni, inviatomi dalla moglie del medesimo, vedova Rossana Rossi da Empoli,  con diverse sue lettere dal contenuto con dichiarazioni molti importanti. Diversi anni fa l'intero carteggio in fotocopia mi fu di nuovo inviato da uno dei figli. Conosco quindi per filo e per segno i contenuti dei quali, la parte  relativa alla posizione del Cioni  dirigente delle miniere di Ovaro nonchè membro ed anche presidente del Comitato di Liberazione Nazionale Val Gorto, nel periodo 1944-1945, fu pubblicata nel mio libro "Lo sterminio mancato" edito nel 1982 dalla Mursia-Milano. Per determinati interessi  il volume mobilitò un incontro con me della Suprema corte di giustizia di Israele, concordato tramite l' Ambasciata d' Italia di Tel Aviv. Giunse infatti ad incontrarmi a Porcia di  Pordenone, come già dissi più volte, una missione israelita   guidata  dal giudice Michael  Horowitz con l' appoggio di due agenti del Mossad (Servizi segreti) etc. e , alle conversazioni, fu presente il capo della DIGOS di Trieste, dottor  Abbate.

 Nel citat periodo in causa (1944 -1945) ch' ebbe momenti burrascosi, nell' ufficio dell' azienda industriale De Antoni in Comeglians dove io lavoravo come amministrativo a fianco del dirigente contitolare  De Antoni, membro importante del citato C.LN val Gorto, per certi versi determinante per una serie di ragioni delicate sulle quali ritengo di mantenere il segreto, ebbero luogo diversi incontri  ai quali partecipai con l' incarico di redazione delle notazioni del caso sui  colloqui tra l' ing. Cioni  Rinaldo, il dirigente De Antoni e l' ing. Franz Gnadlinger commissario tedesco sovraintendente  alle miniere di Ovaro e referente del Supremo commissario tedesco dell' O.Z.A.K ( Adriatisches Kustenland), dott. Friedrich Rainer.
Di quei colloqui sono quindi testimone    .
Ho nelle mano il sunto dei commenti della riunione di Udine del 30 aprile 2019, anemico scambio di frasi  dal tono agiografico sul rapporto Cioni-Nigris il cui il carteggio registra però scarni elementi in tal senso.  Storicamente determinante attraverso il carteggio risulta invece la  figura  di Franz Gnadlinger, probatoria del filo collegante i tedeschi e la coalizione di notabili della Carnia, che vivevano in una condizione di bilanciamento per decidere come muoversi, argomento senza dubbio rilevante, completamente ignorato in base al sunto dei commenti. Tale vicenda e stata,  invece, chiaramente da me trattata  nel citato mio volume "Lo sterminio mancato"  dove, a pag. 136,  riferisco sulla riunione riservata  tenuta dal Gnadlinger ad Ovaro nell' ottobre 1944,  presente il Cioni ed i notabili della Carnia, in effetti occulti gestori della resistenza carnica . 
Cari amici e lettori, non mi  dilungo oltre,  ma spero  abbiate capito che la riunione di Udine si è risolta in un roseo vuoto interscambio di commenti : storia  zero !!
Non posso tuttavia evitare di dire che,  la menzionata constatazione,  preoccupa, non tanto per il decadente  precipitato livello della trattazione storica e la mancanza di  una supervisione qualificata competente, che esiste ad esempio in Austria,  ma pure per l' inerte atteggiamento  pubblico che. stante ormai il disinteresse quasi totale alla cultura, non dà segni  di reazione  !!!

29 ottobre 2020   ore 0,54                       CARNIER PIER ARRIGO

domenica 25 ottobre 2020

 CARNIER PIER ARRIGO


ECCO I PUNTI N EVRALGICI DEL CARTEGGIO CIONI-NIGRIS-GNADLINGER IGNORATI NELLA RIUNIONE DI UDINE DEL 30 APRILE 2019.


Nella riunione di Udine sono stati letteralmente ignorati gli argomenti più scottanti contenuti nel carteggio CIONI-NIGRIS-GNADLINGER ed è emersa difficoltà ed incertezza nel riferire le circostanze di morte del Cioni. A tal riguardo pubblicherò pertanto , appena possibile e nel modo dovuto, le lettere di Rossana Rossi vedova Cioni, dove sta la verità sulle circostanze di morte del marito fucilato dai cosacchi e dirò dove. La posizione di Cioni e di Gnadlinger, sulla base del carteggio in causa in mio possesso, è dimostrata nel mio volume "Lo sterminio mancato"-Mursia, Milano 1982 e successive riedizioni. Trattasi di libro, come più volte ho ritenuto di riferire, altamente apprezzato dalla Suprema Corte di Giustizia di Israele che, per i suoi contenuti inviò un' apposita commissione ad incontrarmi a Porcia di Pordenone sotto la guida del giudice Michael Horowitz, affiancato da membri del Mossad (Servizi segreti) interpreti etc. ed ai colloqui ufficialmente prese parte il capo della DIGOS di Trieste dottor Abbate.

Come già precisato nel post del 24 ottobre nelle seguenti pagine, 130, 131,132,133,134, 136,137, 138 del citato mio volume è trattata la situazione nevralgica del Cioni nei rapporti coi partigiani e col Gnadlinger, quest' ultimo commissario tedesco longa mano del Supremo commissario Rainer. Come riferito a pag. 136 in una riunione ad Ovaro (Carnia) verso fine ottobre 1944, con la presenza in prima fila della coalizione dei notabili carnici, la presenza di Cioni e credo di altri membri del C.L.N. Val Gorto, il commissario Gnadlinger, lamentandosi per una mancata adesione dei notabili ad una sua proposta, affrontò con chiare parole la questione << eliminazione individui>>, intesi come tali elementi partigiani pericolosi, pazzi criminali e slavi ed al riguardo seguono poi, nel volume, le dovute spiegazioni . Credo ci voglia poco a capire che un filo conduttore riservato intercorresse tra le opposte forze in campo, tedeschi e partigiani sui quali, questi ultimi, la coalizione dei notabili carnici esercitava un potere decisorio e che, la resistenza nell' autunno 1944, avesse perduto l' aggressività rivoluzionaria iniziale e si fosse resa disponibile ad accettare l' antico paternalismo patriottico.

E' molto chiaro che,nella riunione di Udine del 30 aprile 2019, si svolto un ruolo a circuito chiuso senza la minima apertura a un dibattimento costruttivo di fondamento storico.

25 ottobre 2020 CARNIER PIER ARRIGO




 

sabato 24 ottobre 2020


SEGUITO AL POST :  CLAMOROSO. A PROPOSITO DEL CARTEGGIO  CIONI-NIGRIS !!

  • Autore
    SEGUITO AL POST : CLAMOROSO. A PROPOSITO DEL CARTEGGIO CIONI-NIGRIS !!
    Autore
    Pier Arrigo Carnier
    Ho constatato che il senso rivelatore di quanto da me dichiarato, ha scosso le coscienze di carnici e non carnici o perlomeno di taluni, rimuovendoli dalla passivita' intellettiva del non aver dato prova di alcuna reazione ufficiale ai contenuti della riunione di Udine del 30 aprile 2019, dei quali sono entrato a conoscenza e la cui sostanza, riferita al carteggio CIONI-NIGRIS, evitando opportunamente di definirlo CIONI-NIGRIS-GNADLINGER , è stata riferita tralasciando gli essenziali contenuti del carteggio, da me citati invece doverosamente ( pagine 130, 131,132,133,134, 136) del mio volume "Lo sterminio mancato"-Mursia Milano 1982. Vuoto nella riunione sul ruolo fondamentale del commissario tedesco ing. Franz Gnadlinger probante lo svuotamento dell' aggressivita resistenziale commutata in modesta attività patriottica imposta dalla coalizione di notabili carnici. Si passa invece a formulare una carica di accuse di comodo, riguardo l' azione di attacco del 2 maggio 1945 al presidio cosacco di Ovaro, al comandante osovano ALESSANDRO FOI, facendone capro espiatorio di responsabilità che cadono su altre teste ( il FOI, fu solo un scialbo esecutore), intendendo in tal modo salvare l' immagine dell' Organizzazione partigiana OSOPPO della quale, a suo tempo e riguardo il suo operato, resi noto che aveva chiesto per ben due volte agli Alleati il bombardamento terroristico della città di Udine. Cari signori la descrizione di come stavano realmente le cose è ovviamente diversa e non può essere esposta in questa sede essendo meritevole di un' impostazione organica. I contenuti della riunione di Udine sono un' assieme di chiacchiericcio, inadeguato e carente di stile trattandosi di storia, mentre invece quello che io vorrei dire o meglio dichiarare è altra cosa e, vi garantisco che lascerebbe il segno....!!! 25 ottobre 2020 ore, 1,15
    Mi piace
    · Rispondi · 45 m · Modificato...!!! 25 ottobre 2020 ore, 1,15
    • Mi piace
    • Rispondi
    • 45 m
    • Modificato


    CARNIER  PIER ARRIGO

 CLAMOROSO. A PROPOSITO DEL CARTEGGIO  CIONI-NIGRIS !!!

Mi è giunta per caso notizia che,  ancora il 30 aprile 2019,  si sarebbe tenuta in Udine una riunione sui   soliti inveterati interessi sulla resistenza nella quale  si sarebbe trattato l ' argomento dei rapporti tra l' ing. CIONI RINALDO, direttore delle miniere di Ovaro nel periodo finale della seconda guerra e CIRO NIGRIS,  comandante partigiano della Garibaldi, il tutto basato su un esistente carteggio che anch'io posseggo inviatomi della moglie in anni molto lontani, signora Rossana vedova Cioni, e rimandatomi  anni fa da un dei figli, stante il fatto che, nel mio libro "l' Armata cosacca in Italia 1944-19452"- De Vecchi editore-Milano 1965 e poi Mursia-Milano 1990, avevo trattato positivamente e meritoriamente la figura del  Cioni,  personalmente conosciuto.

La signora Rossana, in una lettera a me diretta,  ebbe ad affermare che " se non c' era Carnier col suo libro, ad Empoli città nativa del Cioni,  non gli sarebbe stata dedicata, in memoria, una via..

La riunione di Udine, come sempre, in quanto ai  relatori,  fu tenuta a circolo chiuso, riservata ai soliti elementi rigorosamente di parte collegati ad un ufficio dell' università di Udine, quindi come sempre non venni informato e, in certo senso,  questo mi fa onore perchè io sono l' uomo temuto...!!!

Sempre dall' informazione seppi che l' argomento fu trattato con infiorescenze, ovviamente  ignorando di proposito quanto da me pubblicato  nel mio volume  " Lo sterminio mancato. Mursia- Milano 1982" e varie riedizioni, riferito a fatti e vicende specificatamente riguardanti l 'ing Cioni e i partigiani, ed in particolare a  una riunione tenuta in Ovaro, dopo il 20 ottobre 1944  ( pagine 130, 131,132,133,134, 136 del citato volume) in cui si evidenziarono i legamenti del Cioni col  commissario tedesco ing. Gnadlinger, presente alla stessa, longa mano del  Supremo commissario Friedrich Rainer.

Cari signori  Dio non paga il sabato. Sarò io a pubblicare assieme a quanto da me già pubblicato  su quel carteggio  CIONI-NIGRIS e soprattutto il relativo retroscena (essendo stato diretto testimone degli incontri CIONI-GNADLINGER,  che avvenivano io presente,   nell' ufficio DE ANTONI in Comeglians)  assieme a delle  care e  preziose lettere, inviatemi dalla vedova Cioni, signora Rossana....!!!

24 ottobre 2020                                                     CARNIER PIER ARRIGO