martedì 27 novembre 2018

So gingen die Kosaken durch die Hoelle - COSI' I COSACCHI PASSARONO PER L'INFERNO

    


Commenti

Pier Arrigo Carnier In questo libro di Wenzel risulto come coautore anch'io con degli scritti e fotografie sui cosacchi relativamente alla loro presenza in Italia nel 1944-1945. Ricordo che questo libro fu presentato a Lienz dal mio amico Emil Wincler, ex Burgermeister della città che,, con la moglie, fu arrestato dai britannici e tenuto per due anni nel Lager di Wolksberg. Eravamo molto amici e fu lui che , conoscendo l'ex Gaulaiter del Tirolo Franz Hofer che si trovava in Germania, mi dette la possibilità di incontrarlo per cui potei sapere da Hofer molte vicende riservate che mi riservo di rivelare. Ci si trovava coi cosacchi superstiti a commemorare la tragedia della Drava. Conservo dei cari ricordi. A mezzogiorno per il pranzo tutti ci riunivamo all' Hotel Boznerhof, oppure al Dolomiten o al " Zu goldenen Fisch". Presidente dell' Associazione cosacca che curava la celebrazione annuale era l caro amco Iwan Tschongow . Veniva dagli USA il generale G. Glaskow e così anche il Polkovnik Nikolai Nazarenko del quale ero pure amico. A suo tempo venne pure l' atamano generale Wiaceslaw Naumenko, con cui ero da tempo in corrispondenza, che mi volle al suo fianco sulla Drava a "Peggetz". Volle ascoltare le mie testimonianze sulla tragedia essendo io stato l'italiano che giunse dopo sul posto e con l'appoggio dell' allora Burgermeister ebbi ad ascoltare i superstiti, oltre trecento, insediati nelle baracche dell' ex lager "Peggetz". per cui conoscevo bene, con molti particolari, la brutale operazione forzata della consegna. Molti dei partecipanti di quegli anni lontani non ci sono più. Ricordo che ad una delle commemorazioni, anni sessanta-settanta, un cosacco, sulla sponda destra della Drava, dirimpettaia del cimitero cosacco di "Peggetz", scandiva con la tromba le note della ritirata cosacca il che mi commosse.....😀😁Altre volte duante la cerimonia commemorativa, talune vicende mi commossero e piansi : conservo sempre nel subcosciente i ricordo della notte sul 3 maggio della ritirata cosacca, quelle colonne cupe dei cosacchi, mentre nevicava, i che procedevano in silenzio attraversando il mio paese dirette in Austria ed io avvertivo, in quell'immagine la grandiosità del popolo cosacco. e psicologicamente mi sentivo dalla loro parte.... 27 novembre 2018 CARNIER PIER ARRIGO

Gestire


Rispondi5 hModificato

Лиенц-казачья боль.
Caro Signor Pier Arrigo Carnier! Come cosacco vi ringrazio di cuore per il vostro lavoro su questo libro. Erlich dice che questo è un monumento per il nostro popolo. Non dobbiamo mai dimenticare queste sanguinose tragedie.

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