giovedì 1 novembre 2018

CELEBRATA RICORRENZA DEL 30 OTTOBRE, DATA DI MORTE NEL 1979 DELL'ATAMANO GENERALE COSACCO DEL KUBAN WIACESLAW NAUMENKO



LA RICORRENZA DEL 30 OTTOBRE, DATA DI MORTE NEL 1979 DELL'ATAMANO GENERALE COSACCO DEL KUBAN WIACESLAW NAUMENKO, CELEBRATA PER RENDERE ONORE ALLA MEMORIA DEL MEDESIMO, FAMOSO COMANDANTE NELLA CONTRORIVO- LUZIONE (1918),  DEFINITO UFFICIALE DA BATTAGLIA, MEMBRO NELLA GUERRA CIVILE NELLE SCHIERE DELL'ESERCITO BIANCO.

 Grande generale del Kuban Wiaceslaw Naumenko che ho conosciuto personalmente come risulta dal mio ultimo libro " Cosacchi contro Partigiani"- Milano 2016, assieme al genero colonnello (Polkovnik) Nikolaj Nazarenko, che sposò la figlìa Natalia. Dopo aver letto il mio libro "L'Armata Cosacca in Italia 1944-1945"- Milano 1965 e molti miei articoli sulla vicenda cosacca Naumenko, che viveva a Blauwelt ( USA) mi fece avere il suo libro "Il Grande Tradimento" con la seguente dedica da me riportata nell'introduzione di tutte le edizioni del mio menzionato volume :" A buon ricordo al molto riverito Pier Arrigo Carnier, in segno della mia amicizia per il suo vero cameratismo verso il popolo cosacco e per la sua instancabile dedizione alla causa della tragedia cosacca."Generale  W,G. Naumenko.
Naumenko , alla cui memoria mi sento legato dalla massima fedeltà e altissima stima, comandava in Italia i Cosacchi de Kuban tra cui il famoso reggimento 3° Kuban con comando generale a Cavazzo Carnico in Carnia.. Egli voleva sottoporre tutte le forze del Kuban al comando di Andrei Andrejevic Wlassow ritenendo importante affiancarle alla Russkaja Odwobodjetelnaja Armja ( " Armata russa di liberazione") comandata appunto da Wlassow, nell' interesse del programma strategico per una nuova Russia patrocinato dai tedeschi. L' operazione venne però fortemente ostacolata dal generale Krassnoff per cui non ebbe attuazione e  determinò un forte attrito tra i due, Naumenko e Krassnoff. Ho trattato questo argomento nel mio libro "L'Armata Cosacca in Italia 1944-1945 sulla base di
precisazioni scritte del colonnello Nazarenko, confermatemi poi dallo stesso Naumenko, nonchè su documenti ed informazioni del generale cosacco Grigori Glaskow, riparato a fine guerra negli USA e confidente della CIA, col quale si stabilì una forte amicizia per cui ebbi a trattare e chiarire delicatissimi argomenti. Naumenko, pur mantenendo influenza sulle forze del Kuban dislocate in Italia anche ed in quanto membro dell' Amministrazione centrale degli eserciti cosacchi,  passò a fianco di Wlassow entrando a far parte dello Stato maggiore della Russkaja Oswobodjetalnaja Armja in Germania. A fine guerra egli si trovava con forze di Wlassow in Baviera dove si arrese agli americani che lo sottrassero alla decretata consegna ai sovietici, per motivi a me noti come storico ma che tralascio di precisare in questa sede riservandomi futura pubblicazione. Portato in America fu convocato al senato americano a cui rilasciò una lunga deposizione.
Come riferito nel mio diario il 30 ottobre le associazioni cosacche del Kuban sorte da tempo all' estero tra cui la "Volenaja Kubanie" di Regensburg  nella Baviera in Germania, finalizzate a tenere viva la  propria  realtà etnica e la memoria  dei passati ricordi, hanno celebrato l' anniversario della morte del generale, deceduto all'età di 96 anni ( 25 febbraio 1883- 30 ottobre 1979).

1° novembre 2018                                                    
                                                                         CARNIER PIER ARRIGO  

Pier Arrigo Carnier Mi fa piacere l' interesse a questo mio post che riferisce sull' atamano generale Naumenko, personaggio rilevante nella storiografia cosacca, nonchè sul Polkovnik Nazarenko e generale Glaskow, fonti preziose di informazione che io personalmente conobbi, assieme ad altre, riguardo le mie argomentazioni di studio. Amici serbi di Belgrado figli di cosacchi riparati in Serbia dopo la disfatta dei bianchi (1918-1920), mi hanno telefonato complimentandosi riguardo le mie precisazioni su Naumenko , essendo loro noto che, il medesimo ed altri, come da me riferito ne "L'Armata Cosacca in Italia 1944-1945", dopo la disfatta dei bianchi trovarono ospitalità a Belgrado.( in un primo tempo Naumenko si trasferì con un seguito di cosacchi nell'isola di Lemnos in Grecia). Fra gli stessi c'era il leggendario generale Shkurò, che mai smise di indossare la divisa di generale cosacco. Durante la seconda guerra egli entrò a far parte delle forze collaborazioniste cosacche a fianco dei tedeschi e fu anche in Italia. A Belgrado vennero inoltre collocate in custodia, dopo la disfatta dei bianchi, le bandiere delle divisioni dell' esercito zarista che poi, nel dopo seconda guerra, furono riportate in Russia (URSS) e collocate in appropriato museo.
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