giovedì 3 gennaio 2019

TRASMISSIONE SU VICENDE RESISTENZIALI DELLA CARNIA 1943-1945

TRASMISSIONE SU VICENDE RESISTENZIALI DELLA CARNIA 1943-1945
Cari amici e lettori, riferendomi alla trasmissione in quattro puntate dedicata dalla TV. locale friulana - UDINE TG. CANALE 110, alle rievocazione delle vicende resistenziali verificatesi in Carnia nel 1944-1945, devo dire che sono rimasto insoddisfatto per non dire disgustato. Avrei voluto lasciar perdere quello che sto per dire, ma mi sono giunte delle telefonate e dei messaggi di cui qui di seguito ne riporto uno, che si riferisce alla puntata del 28 dicembre u.s. e, per correttezza, cito le sole iniziali del mittente.
G.O.: - ""... mi è sembrata una trasmissione buttata un po' li'...Organizzare trasmissioni televisive che vogliono raccontare ciò che accadde in quegli anni di guerra nella nostra Carnia non è facile per fare bene le cose, perchè innanzitutto chi viene invitato a parlare di ciò, dovrebbe essere un po' più preparato e documentato. Sarebbe stato molto più interessante avere anche lei davanti alle telecamere per raccontare le cose come vanno dette...Almeno però, dopo la fine della puntata Terasso ha letto il suo scritto. Purtroppo non ho visto le prime puntate, ma la cosa mi è sembrata un po' misera. Buona sera
Risulta quindi evidente che la vicenda storica rievocata andava trattata diversamente. Ero stato informato, via messaggio che, nella menzionata puntata del 28.12 sarebbero state utilizzate dichiarazioni già da me rilasciate quale testimone sulle vicende della battaglia di Ovaro in merito alla quale, essendo stato allora a fianco di un noto industriale, membro rilevante del Comitato di Liberazione Nazionale "Val Gorto", conoscevo perfettamente il retroscena dei fatti. Tali mie dichiarazioni non sono state però mandate in onda evidentemente perchè disturbavano la versione agiografica dei fatti , impostata e gestita da taluno fra le quinte, con finalità di parte e non al servizio oggettivo della storia.
Debbo rilevare che il documento letto dopo la fine della puntata, ed io mi domando perchè non prima, tratto dal mio archivio privato e consegnato l'8 novembre u.s. al conduttore, è un dispositivo della Pretura di Gemona datato 15 ottobre 1949. Trattasi di documento ordinatorio alla Stazione Carabinieri di Osoppo e .c. al Sindaco di Trasaghis, di provvedere al ricupero dei resti delle vittime in una zona montana sopra il villaggio di Avasinis, e cioè del centinaio di Cosacchi arresisi ai partigiani il 25 aprile 1945 ad Avasinis, garantendo loro salva la vita con l'avallo del Parroco del luogo, don Francesco Zossi, come infatti il medesimo asserisce nel suo diario parrocchiale di cui posseggo copia autentica, ed invece massacrati e lasciati sul luogo insepolti ed i cui pietosi resti ivi restarono per quattro anni, del che ne dà prova l'ordinativo della Pretura del 15. 10.1949. Si tratta di orrendo massacro di prigionieri, militari piuttosto anziani, donne e bambini di cui taluno in fasce, in violazione di precise norme internazionali, tenuto in ombra a lungo pur rivestendo responsabilità penali e da me rivelato ufficialmente nel mio libro “LO STERMINIO MANCATO”-Mursia-Milano 1982 (prima edizione cui altre seguirono).
Da questa vicenda rievocativa di fatti della resistenza, credetemi che come storico riconosciuto per l’opera da me svolta, dalla Suprema Corte di Giustizia di Israele, dal grande storico britannico e docente prof. Gerald Fleming - università Of Surrey,dal regista ebreo internazionale Fred Zinnemann di cui mantengo un grande ricordo per quanto ebbimo insieme a concertare riguardo un film sui cosacchi..., dal biografo di Winston Churcill, Richard Lamb, dalla Direzione Nazionale RAI-TV.- Roma, dal noto scrittore Carlo Sgorlon e da molte altre fonti autorevoli, esco dispiaciuto.
3 gennaio 2018 CARNIER PIER ARRIGO

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