venerdì 19 aprile 2019



      CARNIER PIER ARRIGO



SI TRATTA DI UNA STORIA  RILEVANTE,
COINVOLGENTE L' AFFASCINANTE NATALJA WLADIMIROVNA TRUXANOVA, MOGLIE DEL GENERALE RUSSO IGNAZIEV,  CHE MI HA FATTO
RICORDARE ALTRE STORIE E VICENDE MIE PERSONALI...


         
Pier Arrigo Carnier Si tratta di Natalja Vladimirovna Ignazieva Truxanova, la bellissima moglie del generale Ignaziew che, al termine della controrivoluzione passò al servizio dei sovietici . Intestati a suo nome, presso l' Istituzione bancaria francese dov' egli stesso si trovava, stavano depositati 225 milioni in franchi oro di proprietà del governo zarista, che furono passati all' Unione sovietica, ma con risvolti complessi . Ignaziew rimase però in Francia Una storia da capogiro, che conosco poichè me ne parlò più volte in generale Gregori Glaskov in occasione agli incontri in Austria, ma venne a trovarmi ache in Italia, a Porcia. Glaskow risiedeva in America, ivi rifugiato a fine della seconda guerra ed era confidente riservato dei Servizi Segreti USA. Era stato a fianco dell' ataman Piotr Krassnoff, a Berlino, quale membro del' Amministrazione centrale degli Eserciti cosacchi, della quale Krassnoff era presidente, con cui però venne a diverbio e fu estromesso. Grazie agli americani fu lui ad ottenere l' insediamento a Monaco di Baviera di Radio Liberty che, nel periodo stalinista, teneva collegamenti col l' Est. Era molto informato sugli accadimenti nella sfera dell'Est e Iugoslavia di Tito. Sapeva dei miei contatti col prof. Vurdelja, presidente della potente Comunità serbo-ortodossa di Trieste, delle mie conoscenze riservate nella Federativa Iugoslava e, in contrapposizione, della mia importante amicizia con Branko Jelic tribuno croato del fuoriuscitismo "Ustascja", già stretto collaboratore di Ante Pavelic, Poglavnik della Croazia...Si trattava di amicizie com cui dovevi essere all' altezza, avere della preparazione e cognizione di causa e ti esponevi anche a dei rischi. Vivevo in certo senso in uno stato di tensione e mi piaceva quel poter disporre dei canali d' informazione per sapere e conoscere le essenziali verità di certe vicende. Ricordo che, quando Tito si era recato a Bugojno per una partita di caccia e fu oggetto di un fallito attentato, Glaskow, che si trovava in Europa, venne subito a trovarmi e volle conoscere le mie deduzioni ....Ci scambiavano spesso notizie delicate molto interessanti, che io anche pubblicai sui quotidiani a cui collaboravo..Fu proprio grazie a questo giro di conoscenze da cui captavo notizie di estrema riservatezza,che trovai conferma su quanto sosteneva la consorte. Frau Ada del Gaulaiter Rainer, Supremo commissario dell' Adriatisches Kustenland, Frau Ada Pfluger che, assieme a mia moglie, passavo spesso a trovarla in Austria, a Sanct Feid an der Glan nei dintorni di Klagenfurt. Frau Ada era certa ce il marito, condannato a morte con sentenza del processo di Lubiana nel 1947, per intese segrete era stato sottratto all' esecuzione e destinato in un Lager della Serbia, dove poi decedette.

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