giovedì 28 gennaio 2016

ANCORA UNA PRECISAZIONE SU PORZÛS



Notevole interesse ha sollevato il post del 26 gennaio dal titolo “ Esecuzione a Porzûs  : 7 febbraio 1945” inteso a precisare lo status  di fatto del caso, secondo i termini del rigore storico, libero da  inutili valutazioni agiografiche e di parte.che si continuano a sfornare in  regione.
Mentre si verificava la motivata spedizione su Porzûs, punto arrischiato sul  territorio di confine italo-slavo dove il nucleo osovano di una ventina di elementi, guidato da “Bolla” ed “Enea”,  aveva scelto di in insediarsi mentre  l’intera organizzazione “Osoppo”già nell’autunno  si era sciolta rispondendo alle disposizioni impartite dal maresciallo britannico Alexander, la linea del fronte dall’Istria a Tolmino - Kraniska Gora,  era tenuta da unità tedesche, reparti fascisti della Repubblica Sociale Italiana  e cosacchi. Si  tratta di forze che   lasciarono sul terreno gran numero  di morti, nell’ordine di centinaia (Nota n.1), nel rigettare i ripetuti tentativi di sfondamento degli slavi di Tito finalizzati a realizzare il progetto di occupare Trieste ed alcune aree del Friuli.orientale ritenute di antica etnia slava.

28 gennaio 2016

PIER ARRIGO CARNIER



Nota n.1

I caduti cosacchi e gran parte dei tedeschi riposano nel grande cimitero miliare tedesco di Costernano sul Garda.

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