giovedì 9 gennaio 2020

ALTA VALLE DI PANI, IL CASOLARE DELL' ORS di PANI, cav. ANTONIO ZANELLA, VISTO DI
SPALLE. SULLO SFONDO IL MONTE LOVINZOLA (LUVINZOLE). Foto Alida Carlevaris.


A sinistra del casolare la chiesetta dove Maria, figlia dell' Ors mi raccontava che, i Carabinieri, avevano deposto la piccola bara in legno coi resti di Mirko (Arko Mirko), comandante partigiano assassinato, per le formalità di riconoscimento. Sul luogo pertanto convennero dei testi, fra i quali Puicher Maria in Bonanni di Raveo che assieme alle figlie Santina e Teresa aveva avvistato quei resti a località "Pala dei Zocs", dove si erano recate a sfalciare alla fine di luglio 1946. I poveri resti furono poi sepolti all' esterno dei muri perimetrali del cimitero di Castoia in comune di Socchieve, dove per certa sciatteria e irresponsabilità, a seguito di modifiche cimiteriali, andarono dispersi (pagina 221 de L' Armata Cosacca....)
Dietro il casolare dipartiva la strada (nella foto non si vede) che, salendo il costone prativo, scendeva poi a un certo punto con biforcazione verso Muina e Raveo. L' Ors (Zanella) allorchè mi portavo nell'alta valle, se in estate- autunno sovente assieme a Wanda mia moglie, dopo una giornata passata sul luogo, con alterne conversazioni e rievocazioni di passate vicende, allorchè lo lasciavo e, tanto più quando c'era Wanda, saliva ad accompagnarci lungo la strada del costone fino ad una svolta e qui ci si salutava. Nel lasciarci,, sinceramente, provavo emozione riconoscendo nello Zanella una grande personalità interiore. Qualche tempo fa, dopo l' uscita del libro , L' ORS di PANI, un vecchio montanaro del Comelico, di Presanaio, tramite un mio conoscente di S. Piero di Cadore che aveva il mio numero di telefono, volle chiamarmi rievocando la vicenda di Cortina d' Ampezzo, che lui conosceva, dove lo Zanella in un Hotel, offeso da un cameriere che lo aveva preso per un barbone, aveva coperto la superficie del tavolo accanto al quale si era seduto, con della carta moneta che teneva nel tascapane, esattamente con delle AM. Lire dell' occupazione alleata. Eravamo nel 1946.
Il libro, come prevedevo. è lavoro che, assieme ad altre precedenti mie pubblicazioni, stabilisce una base costruttiva storico letteraria e se il destino mi manterrà in salute ho dell' altro lavoro fermo, circa duemila pagine, da perfezionare e pubblicare....

10 gennaio 2020                                             CARNIER PIER ARRIGO                                                 
Riguardo il libro L' Ors di Pani, fermo restando il notevole interesse risultante in varie zone su piano nazionale, rilevo la squisita sensibilità ai contenuti del medesimo soprattutto dei veneti. Nonostante l' interesse dimostrato dalle vendite in Carnia, duro rimane lo spirito di apertura dei carnici ad instaurare un dialogo costruttivo, come scrisse in una sua pubblicazione dal titolo " Il popolo duro" un inglese che soggiornò anni addietro nei paesi di Clavais ed Ovasta e come scrisse scrisse ugualmente, a suo tempo, il narratore trevigiano Giovanni Comisso. Trattasi di immobilismo e di una mancanza di stimoli al dialogo culturale. E' una vecchia spiacevole realtà che conferma il solco di distacco dalle mie sensazioni !!!. !!!.

L'immagine può contenere: cielo, montagna, nuvola, spazio all'aperto e natura

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